Biografia di un corpo

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5- Davide Valrosso - Biografia di un Corpo

PRIMA REGIONALE

Davide Valrosso (IT)

Un nudo isolato che contiene la propria ombra in un percorso che scandisce l’essenza e narra tramite se stesso tutte le biografie possibili. Il lavoro sul dettaglio è volto a evocare una creatura informe. La visione quasi mitologica che ne deriva passa attraverso un sapere del corpo fatto di micromovimenti, che dilatano l’attenzione e si potenziano in un crescendo incessante. Il corpo spoglio è simbolo di pienezza, un universo abitato solamente da presenze suggerite, lontano da postulati di controllo totale sull’azione coreografica. Reimparare a camminare, respira-re e sussurrare diventano il campo di un confronto sensibile con lo sguardo dello spettatore. La luce funzionerà come forza dinamica vitale che incontra l’occhio e lo guida, cambiando densità e calore, animando l’inanimato, strumento per descrivere l’indispensabile lasciando scorrere via tutto il superfluo e ridurre il corpo umano a strumento di comunicazione essenziale.

Davide Valrosso 

coreografo residente del Balletto di Roma, artista associato del Festival Oriente Occidente, coordinatore di “C.i.m.d” incubatore per futuri coreografi, sostenuto dal MiBACT.

Collabora in ambito universitario nel dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza di Roma.

Tramite l’utilizzo di un linguaggio personale esplora il rapporto visivo tra atto performativo e pubblico, riflettendo sulla funzione sociale che l’arte può avere nella cosiddetta “età della tecnica” (Galimberti). La sua poetica è incentrata sulla costruzione di paesaggi visivi dal forte impatto evocativo.

Nel 2020 debutterà con LOVE | Paradisi Artificiali, produzione: SIAE, TIR, Körper e Sinapsy-commissione per il Polish Dance Theatre.

(Nudo integrale)

An isolated nude that contains its shadow in a path that marks the essence and tells through itself all the possible biographies. The work on details is aimed at evoking a shapeless creature. The almost mythological view that ensues from it, passes through a knowledge of the body made of micro-movements, which expands the attention and strengthen in an incessant crescendo. The bare body is a symbol of fullness, a universe inhabited only by suggested presences, far from postulates of total control over the choreographic action. Re-learning to walk, breathing and whispering become the field of a sensitive comparison with the viewer’s gaze. Light will function as a vital dynamic force that meets the eye and guides it, changing density and heat, animating the inanimate, a tool to describe the essence, letting all the needless flow away and reducing the human body to an essential communication tool.

Davide Valrosso 

is resident choreographer in Balletto di Roma, associated artist of the Festival Oriente Occidente, coordinator of “C.i.m.d” incubator for future choreographers, supported by MiBACT.

He collaborates in university habit in the “Department of Anthropology History Religions Performing Arts” at La Sapienza in Rome. Through the use of a personal language he explores the visual relationship between the performative act and the audience, reflecting on the social function that art can have in the so-called “age of technique” (Galimberti).  His poetics is focused on the construction of visual landscapes with a strong evocative impact.

In 2020 he will debut with LOVE | Artificial Paradises, production: SIAE, TIR, Körper and Sinapsy-commission for the Polish Dance Theatre.

(Full nudity)

Martedì 27/10 – Teatro
Mercoledì 28/10 – Teatro

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